Marina di Rodi Garganico  
Rodi

Il progetto del porto turistico di Rodi Garganico, presenta uno schema planimetrico classico “a bacino” di forma comunque originale ed articolata, con prevalenza di linee curve di migliore efficacia idraulica ed estetica. La diga frangiflutti principale (“sopraflutto”) si estende per circa 700 m con un andamento curvilineo fino a raggiungere il fondale di -4.0 m s.m. a circa 300 m dalla costa, protegge un bacino portuale di circa 6 Ha dalle prevalenti onde di maestrale (NNW). Il molo di sottoflutto è costituito dal molo rettilineo esistente che viene allargato all'interno ed allungato di circa 150 m per individuare una imboccatura larga 50 m. La torre di controllo e la zona del bunkeraggio sono strategicamente localizzate nella parte terminale del molo di sottoflutto, dove si trovano anche un'espansione circolare (piazza per i passeggeri) ed un pontile per l'accosto bilaterale dei traghetti per le Isole Tremiti. Lo specchio acqueo interno è stato dragato in aree rispettivamente a -4.50/-4.00/-3.50 m s.m. con ampi cerchi di manovra.

Plan

L'accesso pubblico è confinato lungo il lato esterno del molo che mantiene il suo storico allineamento rettilineo quale inalterato riferimento visivo dalla spiaggia. Analogamente alle strutture a terra anche la distribuzione delle banchine e dei pontili d'ormeggio a mare si presenta inusualmente irregolare, evitando la sgradevole sensazione di un monotono “garage” di imbarcazioni parallele. L'area tecnica destinata al cantiere di riparazione delle barche è attrezzata con officine ed un travel-lift da 100 t per barche fino a 25 m di lunghezza ed è opportunamente ubicata in posizione decentrata sul lato opposto (ovest) del bacino portuale, ben separata dai pontili d'ormeggio e facilmente accessibile sia da terra che da mare.

La diga frangiflutti principale a scogliera ricade su fondali limitati (max 4.0 m) e non prevede all'interno (tranne nel tratto iniziale aderente al cantiere) una banchina verticale accostabile: in questo modo è stato possibile migliorare la sicurezza degli ormeggi evitando i rischi legati alla tracimazione ondosa, pur mantenendo una cresta relativamente bassa (+ 3.5 m s.m.) con vantaggi di ridotto impatto visuale. La diga è rivestita con massi naturali da 3-7 t senza massiccio di coronamento in calcestruzzo (eccetto che in testata per consentire l'accesso al fanale verde): i massi naturali sono disposti su lieve pendenza in modo irregolare con elevata porosità sul paramento esterno soggetto alle onde in modo da assorbirne al meglio l'energia, mentre sono disposti in modo più ordinato e compatto sul più ripido paramento interno emergente al fine di migliorare l'aspetto estetico e la stabilità dei massi soggetti all'azione delle onde tracimanti; sott'acqua il rivestimento ritorna poroso per migliorare l'attenuazione della risacca interna, comunque molto ridotta.

Le banchine interne sono realizzate con cassoncini in c.a. antiriflettenti, prefabbricati in sito all'asciutto e varati in mare con idonee gru e successivamente appesantiti con il riempimento in sabbia delle celle. I pontili di ormeggio sono sia di tipo fisso su pali infissi nel fondale sabbioso (per le barche maggiori), sia di tipo galleggiante più flessibile per la barche di minori dimensioni ormeggiate più all'interno. Il sistema di ormeggio è il tradizionale e semplice sistema con le catenarie ed i posti barca sono prevalentemente orientati secondo la direzione dei venti prevalenti provenienti da NW.

torre di controllo

Marina di Rodi Garganico

Rodi Garganico (FG)

Latitudine: 41° 56’ 00” N
Longitudine: 15° 53’ 24” E
Committente: Impresa Pietro Cidonio
Servizi: Progetto Esecutivo, Direzione Lavori
Periodo: 2007-2009

cassoncini prefabbricati
cassoncini prefabbricati
pontile traghetti in lavori
pontile traghetti